Il Presidente:

Antonio Vittorio Sorge

Nato a Como il 14 dicembre 1937. Presidente dell'associazione Aiuto Solidale O.D.V., operante dal 2017.

L'attività nel sociale di Antonio Vittorio Sorge compie 71 anni.

Dal 1955 al 1957 è stato segretario generale di "Gioventù Studentesca", una istituzione creata da Don Luigi Giussani nella Curia Arcivescovile di Milano con l'obiettivo di svolgere una serie di interventi nelle aree depresse della diocesi di Milano a favore dei bisognosi.

Negli anni '70 si è impegnato a realizzare azioni formative a favore di bambini colpiti da sindrome di Down, facendo ottenere contributi a fondo perduto su bandi emanati dalle istituzioni comunitarie e nazionali.

È stato promotore del programma "Prestito della speranza" realizzato dalla C.E.I. a favore di famiglie in stato di necessità.

Continua ad organizzare e sostenere l'attività di Cibo Sociale in Campania e nel territorio di Roma, e a svolgere la distribuzione di beni in provincia di Roma.

Sempre nel settore alimentare, Antonio Vittorio Sorge ha realizzato nel 2010 un mini market di solidarietà a Guardia dei Lombardi (AV), di 200 mq, distribuendo prodotti alimentari che hanno aiutato circa 300 famiglie di 8 comuni dell'Alta Irpinia.

Nella struttura del Golf dell'Olgiata ha promosso e promuove campagne e iniziative per sostenere l'AIL (Associazione Italiana contro le Leucemie), l'AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), la Fondazione Veronesi, Peter Pan, Centro Vita Nuova, Comunità Cusmano.

Ha collaborato inoltre ai progetti per l'inclusione sociale, come "Golf 4 Autism" e altre iniziative sulla sindrome autistica con le associazioni "Siamo Delfini" e "Una Breccia nel Muro".

Vittorio Sorge è responsabile della raccolta farmaci per il Banco Farmaceutico: oltre 1000 confezioni raccolte in due anni, di cui una parte donate alla Basilica di Santa Sofia e destinate alla popolazione ucraina, e altre a sostegno dei diritti dell'infanzia promossi dalla Fondazione Rava, destinate ai minori in povertà sanitaria.

Su segnalazione dei "Centri di Ascolto" parrocchiali ha promosso la ricerca di risorse finanziarie per partecipare alle necessità delle famiglie nelle terapie farmacologiche, solo parzialmente sostenute dal SSN, a favore di soggetti colpiti da patologie devastanti.